Visualizzazione post con etichetta Giuseppe Oliva. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giuseppe Oliva. Mostra tutti i post

venerdì 19 ottobre 2007

PARANOID ANDROID


No non si tratta di un commento alla canzone dei Radiohead, ma semplicemente una riflessione forse "paranoica" fatta negli ultimi giorni.
E cioè: è davvero necessario proporre una discussione sul perché non piove in ascensore con l'inquilino che si incontra casualmente una volta alla settimana?
Non si potrebbe semplicemente far scorrere quei pochi secondi in un più dignitoso silenzio?
E mi chiedo anche, che senso abbia indossare sul volto una maschera sorridente quando invece nelle intenzioni c’è altro (?)...
Ho dimenticato ormai da tempo come clonare la gioia e stamparmela in volto.
E invece ancora una volta sono costretto a camuffare, un mio stato emotivo, a dar conto a quello che appartiene ad altri solo perché “gli altri” sono in paranoia...
Mi rendo conto che nelle righe precedenti conduco un discorso su binari abbastanza paranoici, ma, forse, dietro un semplice sfogo personale si cela la domanda alla quale chiedo una risposta, io non sò darmela; quesito: la comprensione per il prossimo paga?

lunedì 24 settembre 2007

Ultima serata del Settembre Rendese

L’autunno sta iniziando - Silvestri se ne va sto diventando grande? Bazzecole, rispetto alle dimensioni che ha assunto ARTAKI.
Si sono conclusi gli eventi estivi che hanno visto la nostra presenza in diverse manifestazioni Calabresi, e neanche con una dose massiccia di ottimismo avremmo potuto immaginare un così piacevole successo. Un voto al nostro primo tour? 8 e ½ , Fellini ci ispira. Sono tantissime le firme raccolte, tantissime le persone incontrate, tutte disponibili e incredibilmente entusiaste di ARTAKI e della sua personale maniera.
Giù il sipario. La cosa più semplice sarebbe seguire il consiglio di Jim Morrison e cioè “When the Music is over Turn off the Lights” (quando la musica finisce, spegnete le luci), invece no, la nostra attività continua freneticamente, non abbiamo neanche smaltito l’ultimo concerto di Daniele Silvestri e già siamo nuovamente al lavoro. Sono iniziate le doglie e manca davvero poco a questo parto. Siete pronti? Tocca connettersi.
Il nostro entusiasmo è stato alimentato come benzina sul fuoco da quello della gente, davvero tanta quella presente sabato al concerto di Silvestri, ma soprattutto partecipe e felice di trovarsi ad un evento che, bello o brutto, ha traghettato tutti dolcemente verso la stagione delle foglie gialle.
C’è da dire che il concerto in sé è riuscito bene, ma si sono notate alcune imperfezioni, vedi l’audio non sempre perfetto, oltre ad alcuni momenti musicali troppo spenti che hanno rischiato di annoiare il pubblico. Ma grazie ad un finale coinvolgente, si è visto l’enorme potenziale che la piazza aveva e che si spera nelle prossime occasioni possa esplodere e durare per tutto il concerto. Quale sarà il prossimo?
Noi eravamo lì, inebriati dal caos. È questo quello che cerchiamo, coinvolgere ed essere coinvolti, sconvolti, avvolti e sedotti. Ci troveremo sotto un nuovo palco. Statene certi.
Stiamo Arrivando.

lunedì 10 settembre 2007

Divino jazz Festival - MA CHISSI CHINI SU ?*
















Ed eccoci ancora on the road “Artaki non dorme mai” parruccando “Rust Never Sleep” di Neil Young, questa volta si atterra ad Altomonte al “Divino jazz festival”.
Spettacoli itineranti di jazz, degustazione e gastronomia.
Giornata plumbea, ma i nostri artakers sono lì. Breve perlustrazione per i vicoli del paese, davvero belli e suggestivi alcuni scorci. Dopo, una piccola pausa birra, e si va subito a lavoro.

Montiamo lo stand in compagnia del sound-check del trio che di lì a poco si esibirà: Baticumbando and Simon Papa.
Gente poca, all’inizio del concerto, poi i suoni caldi della samba attirano le persone, a dir la verità, distratte un po’ dagli stand gastronomici.
La musica si insinua per i vicoli di Altomonte delicatamente ma, allo stesso tempo, con grinta. Davvero bravi quei tre. Voce, chitarra e batteria senza effetti speciali, hanno regalato belle emozioni, così anche un orecchio non esperto ha saputo cogliere le sfaccettature sonore di una band “di classe”.
E allora magicamente la gente aumenta in modo esponenziale, e di conseguenza anche le presenze al nostro stand. La curiosità è tanta e noi facciamo di tutto per sfamarla e in alcuni casi alimentarla; abbiamo l’onore di ospitare il sindaco Gianpietro Coppola che, così come tutti gli addetti ai lavori, si mette a nostra completa disposizione.
Sono tanti gli indirizzi e- mail raccolti, con altrettanti musicisti, pittori, addirittura orafi, insomma a quanto pare Artaki piace a tanti.
Conosciamo gli organizzatori del festival e di tutti gli eventi di Altomonte, ragazzi con un entusiasmo notevole che ci inorgoglisce.

La serata, dopo il concerto, va scemando lentamente. Si passa dagli stand, qualcuno ci porta un po’ di vino, alla fine la piazza si svuota, e noi smontiamo la postazione.
Inizia a piovere, la soddisfazione per la buona serata è dipinta sui nostri volti e ci ripaga dalla giornata alquanto stancante. Si torna a casa, domani è un altro giorno.
STAY TUNED. Non finisce qui, vedrete le nostre facce ancora in giro tra gli eventi in Calabria. Abbiamo un unico nemico: la noia.


*(appena arrivati ad Altomonte con in braccio i ferri del mestiere la simpatica popolazione locale lontana da noi solo 4 cm, si chiedeva…)