
Ed eccoci ancora on the road “Artaki non dorme mai” parruccando “Rust Never Sleep” di Neil Young, questa volta si atterra ad Altomonte al “Divino jazz festival”.
Spettacoli itineranti di jazz, degustazione e gastronomia.
Giornata plumbea, ma i nostri artakers sono lì. Breve perlustrazione per i vicoli del paese, davvero belli e suggestivi alcuni scorci. Dopo, una piccola pausa birra, e si va subito a lavoro.
Montiamo lo stand in compagnia del sound-check del trio che di lì a poco si esibirà: Baticumbando and Simon Papa.
Gente poca, all’inizio del concerto, poi i suoni caldi della samba attirano le persone, a dir la verità, distratte un po’ dagli stand gastronomici.
La musica si insinua per i vicoli di Altomonte delicatamente ma, allo stesso tempo, con grinta. Davvero bravi quei tre. Voce, chitarra e batteria senza effetti speciali, hanno regalato belle emozioni, così anche un orecchio non esperto ha saputo cogliere le sfaccettature sonore di una band “di classe”.
E allora magicamente la gente aumenta in modo esponenziale, e di conseguenza anche le presenze al nostro stand. La curiosità è tanta e noi facciamo di tutto per sfamarla e in alcuni casi alimentarla; abbiamo l’onore di ospitare il sindaco Gianpietro Coppola che, così come tutti gli addetti ai lavori, si mette a nostra completa disposizione.
Sono tanti gli indirizzi e- mail raccolti, con altrettanti musicisti, pittori, addirittura orafi, insomma a quanto pare Artaki piace a tanti.
Conosciamo gli organizzatori del festival e di tutti gli eventi di Altomonte, ragazzi con un entusiasmo notevole che ci inorgoglisce.
La serata, dopo il concerto, va scemando lentamente. Si passa dagli stand, qualcuno ci porta un po’ di vino, alla fine la piazza si svuota, e noi smontiamo la postazione.
Inizia a piovere, la soddisfazione per la buona serata è dipinta sui nostri volti e ci ripaga dalla giornata alquanto stancante. Si torna a casa, domani è un altro giorno.
STAY TUNED. Non finisce qui, vedrete le nostre facce ancora in giro tra gli eventi in Calabria. Abbiamo un unico nemico: la noia.
*(appena arrivati ad Altomonte con in braccio i ferri del mestiere la simpatica popolazione locale lontana da noi solo 4 cm, si chiedeva…)